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"Pinerolo Informa" di febbraio 2009
DA ORA (2009)

PINEROLO – È uscito il nuovo album delle Malecorde, Da ora, e il gruppo lo presenta dal vivo.

Undici tracce che rendono ancora una volta la raffinatezza della band capitanata dal pinerolese Giovanni Battaglino. Canzoni che ripropongono il suono delle Malecorde e omaggiano alcuni dei padri più nobili della canzone italiana contemporanea. Un disco che cattura con atmosfere non comuni da cogliere con più ascolti, un lavoro impreziosito da diverse collaborazioni.

Quello che mi dici è suonata con Marco Robino, violoncellista degli Architorti, apprezzato ensemble cameristico del pinerolese. I sogni di Martino, che denuncia l’infamia delle mine antiuomo, è giunta nel 2007 alla finale del concorso nazionale “Voci per la libertà – Una cazone per Amnesty”, organizzato dall’associazione umanitaria Amnesty international a Villadose, in provincia di Rovigo. Mantello riafferma la convinzione antimilitarista. Luce di settembre declama un testo della cantautrice e scrittrice Isa e accoglie la tromba di Ramon Moro dei 3quietmen, trio jazz torinese. Ballata è suonata assieme a Dino Tron dei Lou Dalfin. L’illogica allegria è l’interpretazione di una canzone di Giorgio Gaber contenuta in Pressione bassa, del 1980 (“Da solo/lungo l’autostrada/alle prime luci del mattino/a volte spengo anche la radio/e lascio il mio cuore incollato al finestrino”). Preghiera in gennaio è una cover di una canzone di Fabrizio De Andrè, cantautore che i Malecorde avevano suonato già nel loro primo disco, Senza trama, autoprodotto nel 2003. Quell’album conteneva alcuni dei brani del poeta genovese (Creuza de ma, Geordie, Dolcenera, Il bombarolo e Bocca di rosa), che i Malecorde hanno celebrato lo scorso gennaio con un concerto per il decennale della morte. Mano è una delle canzoni più belle del disco, grazie al suo appeal inquieto e intimistico.

Da ora, registrato allo Studio Play di Bricherasio, esce per un’etichetta udinese, Nota, che distribuisce soprattutto nelle librerie e tramite la rete. A Pinerolo il disco dei Malecorde è reperibile da Rogirò, Volare, Elia e Mondadori. È illustrato dalle fotografie di Augusto Cantamessa ed è abbinato ad un saggio di Giorgio Olmoti e ad un racconto di Laura Pariani (La pecora deviante), due scrittori che già in passato hanno collaborato con le Malecorde, gruppo dai testi ricercati.

Il disco sarà presentato in concerto il 28 di febbraio a Cantalupa, al centro polivalente, in cui il gruppo suonò qualche anno fa assieme ad Olmoti.

Nate nel 1999, le Malecorde sono Giovanni Battaglino (voce, chitarra acustica e basso), Lucia Battaglino (voce, flauto e percussioni), Paolo Mottura (basso, chitarra acustica e classica, anche fumettista per la Disney), tutti e tre pinerolesi, Matteo Bagnasco (voce, chitarra classica e basso), Valeria Benigni (voce, anche nei Lou dalfin), Emilio Berné (batteria) e Simone Rossetti Bazzaro (violino). Quest’ultimo raccoglie l’arco lasciato da Marina Martianova, che suona ancora in Da ora.

Tra le raccolte in cui compaiono le Malecorde, Il beth, Pragelato e le sue miniere, del 2004, realizzato in occasione del centenario della tragedia della valanga delle miniere del Beth, La Resistenza in val Chisone, dello stesso anno, Interferenze, del 2005, compilation dei gruppi emergenti del pinerolese, Resistenza elettrica, sempre del 2005, e Duemila papaveri rossi, omaggio a De Andrè pubblicato a sostegno della “Rivista anarchica”. Del 2006, poi, l’album, Scarpe rotte eppur bisogna agir.

Davide Larocca