Dischi
dieci anni di musica e di passioni
DA ORA (2009)

Le Malecorde sono uno strumento della memoria. Il loro percorso artistico ha esplorato la tradizione popolare, la canzone autorale, la necessità espressiva del dialetto, arrivando a toccare l'interazione col recitato e il narrato.
Al culmine di questo percorso si colloca "Da ora", che già nel titolo ci indica con forza perentoria la necessità matura di percepirsi presente dopo essersi coniugati al passato in questi anni, filtrando appunto la memoria dell'immaginario popolare ma anche dell'attenzione "colta" ai criteri narrativi. Undici canzoni, molti gli inediti, la significativa presenza di De Andrè e Gaber fra gli autori citati ed interpretati. Un testo di Giorgio Olmonti e una breve favola di Laura Pariani a completare un piccolo "gioiello di musica e parole".


Disponibile nelle principali librerie e on-line sul sito della nostra etichetta www.nota.it

Leggi l'articolo uscito su "Pinerolo Informa" di febbraio 2009

Duemila Papaveri Rossi (2008)

Album uscito con l'etichetta Stella Nera a sostegno della Rivista Anarchica. Due cd che raccolgono 36 canzoni di Fabrizio De Andrè suonate e interpreate da diversi artisti italiani.

Tracklist:

Dolcenera
Voci x la libertà (2008)

Voci per la Libertà dal 2003 è diventata un'associazione il cui scopo é favorire e promuovere i diritti umani attraverso la cultura musicale e l'aggregazione dei giovani.

La compilation comprende le canzoni dei gruppi finalisti del concorso nazionale Voci per la Libertà 2007 organizzato da Amnesty International Italia.

Tracklist:

Svegliarmi con te - I sogni di Martino
Scarpe rotte eppur bisogna agir (2006)

Scarpe rotte eppur bisogna agir, ennesimo lavoro di un gruppo dotato musicalmente, ma ancor più in possesso di una capacità compositiva ed espressiva che ha saputo più o meno consapevolmente pennellare di coerenza e omogeneità brani così diversi e distanti tra loro, quali quelli presenti nel cd allegato all'omonimo Canzoniere-saggio.

Nelle numerose alternanze di voce maschile e voce femminile, quest'ultima, cristallina e incorporea, si leva oltre la materialità della voce maschile; il timbro etereo del violino sfugge agli strappi pesanti della chitarra; il pulsare ritmico e circolare della batteria spesso tace e lascia spazio alla melodia pura. In questo scontro tra Terra e Cielo, in questa tensione tra Guerra e Pace, le Malecorde hanno saputo davvero incarnare l'essenza e l'elemento unificante di questi canti.

Brevi preludi, interludi e postludi strumentali, com'era uso nelle composizioni trobadoriche, ci rimandano a quelle lontane atmosfere cavalleresche, ed infatti talvolta il violino e la chitarra eseguono passaggi in cui ci appare l'eco lontana della viella (o fidula) e della piccola arpa con cui il giullare accompagnava il nobile troviere. Ed é in questa atmosfera che un testo poetico e intimista come Oltre il ponte riesce a trovare coerenza e affinità con il popolare O Partigiano che cosa rimiri e con il popolaresco Festa d'Aprile. Ecco che la sapienza e la sensibilità artistica di Giovanni Battaglino e dei suoi musicisti inventa un genere fatto di commistioni, di rimandi, soprattutto di evocazioni significative. Si pensi al preludio di Ai preat, per la quale mancava un modello precedente: l'avvio strumentale pare una pulsazione interiore e onirica che segna il tempo, il tempo dell'attesa, della paura, dell'angoscia della donna per il suo amato; la pulsazione non procede con la voce, anzi da questa scaturisce una chiara sensazione di immobilismo, di impossibilità, di azione. La donna non può far nulla eppure la voce é cristallina e melodica: nel suo mondo interiore dominano ancora la speranza e l'amore. Il sostegno strumentale invece é ritmico e dissonante e più avanti "esplode" e ci rimanda al di fuori del mondo emotivo e sentimentale della donna, al "di là delle montagne", alla guerra.

Insomma le Malecorde hanno superato senza dubbio ogni mia aspettativa nella capacità di interpretare musicalmente questi "testi" riuscendo a dire e a dare, attraverso l'esecuzione musicale, quel qualcosa in più che non si sarebbe potuto esprimere con mille parole, o che le parole non avrebbero saputo dire altrettanto efficacemente, poiché la musica... va dritta al cuore.


Paolo Macagno
La guerra a casa e al fronte (2005)

Realizzazione della colonna sonora

Un film di Valter Careglio prodotto da Elleciemme.
Civili, partogiani e soldati pinerolesi 1940 - 1945

Attraverso la viva voce dei testimoni e immagini d'epoca, la rievocazione di un triste periodo della nostra storia che i giovani non devono dimenticare affinchè non abbia mai più a ripetersi.
Molecole di Musica (2005)

Tracklist:

I sogni di Martino

Compilation del concorso indetto dall'etichetta indipendente torinese La Locomotiva.
Le malecorde partecipano con il brano originale Il sogno di Martino.
Resistenza elettrica (2005)

Tracklist:

Fischia il vento

Compilation di pezzi partigiani tradizionali e originali.
Le Malecorde riscrivono Fischia il vento.
Viandanti di musica/Musica per viandanti (2005)

Compilation realizzata con il progetto Stazioniamo
Le Malecorde partecipano con il brano La stazione.
Interferenze (2005)

Tracklist:

Senza trama - Paura di vivere

Compilation della seconda edizione del festival Interferenze.
Otto i grupppi selezionati per la raccolta; le Malecorde partecipano con 2 brani.
La resistenza in Val Chisone (2004)

Cd rom sulla storia di una formazione autonoma pinerolese nella Resistenza.
Le Malecorde interpretano alcuni "classici" popolari come Bella ciao,
Fischia il vento, Oltre il ponte
di Calvino/Liberovici,
Le Chant de la libération, e brani originali.
Il Beth, Pragelato e le sue miniere (2004)

Cd rom realizzato in occasione del del centenario della tragedia della valanga delle miniere del Beth.
Le Malecorde partecipano con la realizzazione di alcune musiche originali.
Senza Trama (2003)

Tracklist:

Svegliarmi con te - Uva fragola - Senza trama - Creuza de ma*
- Geordie* - Dolcenera* - Paura di vivere - Il bombarolo* - Tigre
- Bocca di rosa* - Oltre l'uscio